Quando si parla di produzione di un impianto fotovoltaico, l'inclinazione e l'orientamento dei pannelli fanno davvero una differenza concreta. Ma quanti di noi conoscono davvero questi dati del proprio impianto? In questo articolo vediamo cosa significano questi termini, quali sono i valori ottimali e, soprattutto, come rilevare queste informazioni in autonomia per capire se il tuo fotovoltaico sta producendo al meglio.
Ogni impianto fotovoltaico ha una combinazione ideale di orientamento e inclinazione, che dipende dalla latitudine del luogo di installazione e dalla presenza di eventuali ombreggiamenti.
In Italia, l'orientamento ottimale è il Sud (indicato con il valore 0°): è la direzione che garantisce la maggiore esposizione solare nel corso della giornata. Per l'inclinazione, i valori generalmente considerati ottimali si collocano tra i 25° e i 35°, anche se la latitudine specifica del luogo di installazione può spostare leggermente questo intervallo.
Nella pratica, però, questi valori teorici non sempre vengono raggiunti e questo non è necessariamente un problema.
Per gli impianti installati a terra o su pensiline indipendenti, c'è una certa libertà di scelta nell'orientamento e nell'inclinazione. Per gli impianti sui tetti degli edifici residenziali, invece, la situazione è diversa: i regolamenti comunali richiedono in genere che i pannelli vengano installati in maniera complanare alla falda, ovvero seguendo esattamente l'inclinazione e l'orientamento del tetto.
Questo significa che il tecnico che progetta l'impianto deve scegliere la falda meglio esposta e valutare attentamente eventuali ombreggiamenti, perché sono quei parametri, già dati dalla struttura dell'edificio, a determinare le prestazioni dell'impianto.
La buona notizia è che anche un impianto con orientamento o inclinazione diversi dai valori ottimali teorici può garantire una buona produttività. Per capire quanto sta producendo il tuo impianto rispetto al suo potenziale, My Solar Family ha una funzionalità dedicata: mette a confronto la produzione del tuo impianto con quella degli impianti fotovoltaici dei tuoi vicini, attraverso una classifica. Per attivarla è necessario inserire in app i dati di orientamento e inclinazione insieme a un'autolettura del proprio impianto.
Vediamo come recuperare queste informazioni.
Il modo più semplice è chiederli direttamente al tecnico che ha progettato e installato il tuo impianto: questi dati fanno parte della documentazione tecnica e dovrebbe averli a disposizione.
Se non hai più i contatti del tuo installatore, puoi provare a ricavarli in autonomia. Ecco come.
L'inclinazione
Osserva la pendenza del tetto su cui è installato il tuo impianto. Più il tetto è spiovente, maggiore sarà il valore dell'inclinazione. In Italia, per gli impianti residenziali, questo valore si colloca generalmente tra i 5° e i 35°. Puoi farti un'idea abbastanza precisa confrontando visivamente la pendenza del tuo tetto con lo schema qui sotto.

L'orientamento
Per determinare l'orientamento puoi usare la bussola del tuo smartphone oppure osservare la posizione della tua casa su Google Maps e confrontarla con i punti cardinali. I valori da inserire in app sono:

Ora puoi inserire i dati su My Solar Family
Una volta recuperati orientamento e inclinazione, puoi inserirli direttamente in app insieme all'autolettura del tuo impianto.
Sull'app My Solar Family: ACCEDI poi vai su MENU' --> AGGIORNA I TUOI DATI --> MODIFICA IMPIANTO
Sul sito mysolarfamily.com: ACCEDI poi vai su PROFILO --> SCHEDA DATI IMPIANTO - MODIFICA In entrambi i casi è necessario salvare le modifiche apportate.
Potrai poi insieme un'autolettura per vedere una stima della produttività sulla sezione RISULTATI, utilizzando questa guida: "Come fare l'autolettura del fotovoltaico e inserirla su My Solar Family"
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