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Fotovoltaico: come funzionano gli schemi incentivanti in corso

23 Febbraio 2022
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Con questa articolo di stampo divulgativo vogliamo continuare ad accompagnare gli iscritti di My Solar Family a chiarirsi le idee, per diventare sempre più consapevoli riguardo i temi principali del mondo del fotovoltaico.

Capita, infatti, che molti prosumer, non conoscano la differenza tra il Conto Energia e lo Scambio sul Posto e non riescano ad interpretare correttamente il quadro normativo di riferimento o semplicemente a capire quali siano i pagamenti GSE che ricevono nel corso dell'anno

Per non parlare delle difficoltà che si sono aggiunte con l'introduzione del Superbonus 110% che ha portato al centro dell'attenzione il RID (o Ritiro Dedicato).

Vediamoli uno per uno!

Conto Energia: cos'è e come funziona.

Il Conto energia è un programma di incentivazione della produzione di elettricità da fonte solare mediante impianti fotovoltaici permanentemente connessi alla rete elettrica. L'incentivo consiste in un contributo finanziario per kWh di energia prodotta per un certo periodo di tempo, variabile a seconda della dimensione o tipologia di impianto e della convenzione stipulata tra il GSE e il proprietario dell'impianto. Tale convenzione ha una durata ventennale e assicura il pagamento degli incentivi con rate costanti a seconda della potenza dell'impianto (qui l'articolo sui pagamenti del Conto Energia).

I decreti che hanno permesso ai proprietari di fotovoltaico di stabilire una convenzione in Conto Energia sono 5 e variano a seconda dell'annualità di riferimento in cui è stato installato l'impianto fotovoltaico.

I Conto Energia: impianti installati tra il 2005 e il 2006

II Conto Energia: impianti installati tra il 2007 e il 2010

III Conto Energia: impianti installati tra il 2010 e il 2011

IV Conto Energia: impianti installati tra il 2011 e il 2012

V Conto Energia: impianti installati tra il 2012 e il 2013

Poiché il Conto Energia si è concluso nel 2013 non è più possibile richiedere e attivare la convenzione di Conto Energia. 

Scambio sul Posto: cos'è e come funziona.

Lo Scambio sul Posto (o SSP) è uno schema incentivante introdotto nel 2009 che rimborsa alcune componenti della tariffa dell'energia elettrica per la parte di energia che il proprietario del fotovoltaico non autoconsuma ma scambia con la rete.

A differenza del Conto Energia, la convenzione dello Scambio sul Posto va richiesta entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell'impianto (ovviamente se si possiedono i requisiti richiesti dal GSE) e scade il 31 dicembre di ogni anno. Il contratto, di durata annuale solare, è tacitamente rinnovabile. (Qui trovi un articolo di approfondimento sul tema).

Ritiro dedicato o RID: cos'è e come funziona.

ll Ritiro Dedicato è una modalità semplificata a disposizione dei produttori per la commercializzazione dell'energia elettrica prodotta e immessa in rete, introdotta nel 2008 ma diventata molto comune, come vedremo più sotto, con l'avvento del Superbonus 110%. Il RID consiste nella cessione al GSE dell'energia elettrica immessa in rete dagli impianti che vi possono accedere, su richiesta del produttore e in alternativa al libero mercato, secondo principi di semplicità procedurale e applicando condizioni economiche di mercato. Il GSE corrisponde dunque al produttore un determinato prezzo per ogni kWh immesso in rete. Anche in questo caso, per accedere alla convenzione è necessario possedere determinati requisiti. La richiesta di attivazione della convenzione, che ha durata di un anno solare con tacito rinnovo, va fatta entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell'impianto e non è compatibile con lo Scambio sul Posto.

A differenza dello Scambio sul Posto, in cui il prosumer ottiene una sorta di rimborso in bolletta per l'energia non autoconsumata ma scambiata con la rete, il Ritiro Dedicato prevede un meccanismo leggermente meno conveniente. Infatti, l’utente non ottiene un rimborso ma vende al Gestore l'energia non autoconsumata secondo prezzi di vendita che prevedono un minimo garantito e al contempo paga in tutto e per tutto l’elettricità consumata dalla rete nazionale dei servizi, comprese le tasse e i servizi di rete. 

Superbonus 110% fotovoltaico e RID: cos'è e come funziona

Per coloro che hanno installato l'impianto fotovoltaico utilizzando gli incentivi del Superbonus 110% è necessaria l'attivazione della convenzione di Ritiro Dedicato, che avviene con le stesse modalità descritte sopra, ad eccezione della durata della convenzione. La convenzione di Ritiro Dedicato con Superbonus 110% non ha infatti durata annuale ma quinquennale. Al termine dei 5 anni il tacito rinnovo della convenzione di RID si ripeterà con cadenza annuale.

Incentivi fotovoltaico: una storia lunga più di 15 anni

Come si evince dall'articolo la normativa relativa agli incentivi e pagamenti GSE per il fotovoltaico si è evoluta parecchio nel corso di 15 anni: ecco perché My Solar Family già da tempo sta lavorando all'evoluzione dell'APP in modo da poter permettere ai prosumer di monitorare il proprio fotovoltaico al meglio non solo se si usufruisce del Conto Energia e dello Scambio sul Posto, ma anche se è stata stipulata una convenzione di Ritiro Dedicato e installato l'impianto con il Superbonus 110%

1 Commenti

Ritratto di Ruspa

Chiedo scusa, non trovo molte informazioni in merito all'oggetto: gli importi ricevuti con il RID, devono essere dichiarati come reddito nella dichiarazione dei redditi?
sono in attesa che mi installino il contatore di scampio per un impianto fotovoltaico effettuato con il 110%
grazie

 

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