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La rivoluzione delle Comunità dell'Energia: cosa sono, quali incentivi e quali vantaggi

11 Novembre 2020
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Da alcuni mesi sentiamo parlare di Comunità Energetiche, un argomento che sta animando il dibattito sul mondo delle energie rinnovabili e che ha un potenziale rivoluzionario in termini di impatto sulla vita di tutti i Prosumer. In questo articolo cercheremo di spiegare come funzionano le Comunità Energetiche e quali vantaggi portano non solo per chi ha già un impianto fotovoltaico, ma per tutta la società.

Prima di cominciare è doveroso fare una precisazione perchè sul tema esiste un po' di confusione. Innanzitutto, esistono due tipologie diverse di Comunità energetiche, che sono definite da due normative completamente diverse.

Da un lato abbiamo le Comunità energetiche di cittadini (CEC), che sono definite dalla direttiva sul mercato elettrico.

Dall'altro abbiamo, invece, le Comunità di Energia Rinnovabile (CER), che sono definite dalla direttiva Rinnovabili (RED II) e che sono quelle che ci interessano più da vicino. In questo articolo, approfondiremo il concetto delle Comunità di Energia Rinnovabile (CER) e degli Autoconsumatori Collettivi (AC) che sono disciplinati dalla stessa normativa.

La rivoluzione dolce delle Comunità delle Energia Rinnovabili

Con la conversione in legge del Decreto Milleproroghe è cambiato completamente il modo di concepire le rinnovabili. Se fino a quel momento, infatti, era disciplinato solo l'Autoconsumo singolo, oggi si rende finalmente possibile la formazione di nuove realtà nelle quali privati cittadini, associazioni ed imprese commerciali potranno installare, o utilizzare se esistenti, impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e autoconsumarla, condividendola tra di loro e ottenendo un incentivo da parte del GSE per l'energia consumata collettivamente. 

Lo sfruttamento dell’energia da fonti rinnovabili non sarà più ad appannaggio esclusivo dei titolari degli impianti, ma potrà essere condiviso, coma sancito dalla Direttiva Europea. 

Ecco perchè si tratta di una rivoluzione dolce: cambia completamente lo scenario delle energie rinnovabili per diventare sempre più aperto, condiviso e vantaggioso. E inizia una nuova era dell'energia che farà bene a tutti: alle persone, alla società, all'economia e al pianeta.  

Autoconsumo Collettivo e Comunità delle Energie Rinnovabili

L'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente) e il MiSE (Ministero dello Sviluppo Economico) hanno individuato insieme due schemi per la condivisione dell'Energia rinnovabile, che si aggiungono a quello già esistente dell'Autoconsumatore singolo (cioè di ogni singolo proprietario d'impianto).

Gli AC sono gli Autoconsumatori Collettivi di energia rinnovabile che agiscono collettivamente, ovvero un gruppo di almeno 2 autoconsumatori di energia rinnovabile che si trovino all’interno dello stesso edificio o condominio e che condividano l'energia. 

Le CER sono inviece le Comunità di Energia Rinnovabile, in cui sia i privati cittadini che le persone giuridiche (imprese, enti, ecc), dotate di impianto per l'energia rinnovabile e connesse alla stessa cabina di Bassa Tensione, si uniscono per condividere l’energia fra di loro. Si tratta di uno schema attuabile, ad es. nel vicinato di quartiere. 

Tale distinzione stabilisce i requisiti per l’accesso agli incentivi e i modelli di calcolo per determinare i corrispettivi che dovranno essere erogati dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) agli autoconsumatori che agiscono collettivamente e ai membri delle comunità energetiche (differenziando le procedure di calcolo per l’una e per l’altra categoria).

In Italia,abbiamo già visto uno schema simile applicato nel progetto pilota Berchidda 4.0 in Sardegna, come una delle proposte selezionate da RSE, società pubblica del GSE, per condurre una analisi costi-benefici delle Comunità dell’energia dal punto di vista energetico, economico, ambientale e sociale, individuando le barriere che potrebbero limitarne lo sviluppo.

Quali sono i vantaggi delle Comunità delle Energie Rinnovabili?

I vantaggi delle Comunità, come accade per tutte le energie rinnovabili, sono di diverso tipo. Innanzitutto, parliamo di vantaggi ambientali: con un impianto di produzione, si riducono le emissioni di CO2 sfruttando l’energia prodotta da fonti rinnovabili. Vi sono poi dei vantaggi di tipo sociale: con l’autoproduzione di energia, l’energia è condivisa direttamente tra gli abitanti della stessa zona, rafforzando i concetti di unione, partecipazione e comunità tra nuclei familiari diversi. Infine, non bisogna dimenticare i vantaggi economici: le Comunità delle Energie garantiscono al Paese maggiore autosufficienza energetica. Il risparmio in bolletta è garantito: grazie all’autoproduzione e condivisione interna di energia i membri della comunità possono godere di notevoli vantaggi in termini di abbattimento dei costi in bolletta.

Senza dimenticare che gli impianti della comunità o convenzionati con la comunità avranno un incentivo che sarà pagato dal GSE direttamente alla comunità. L’incentivo sarà per una parte un incentivo in senso stretto determinato dal MISE e per un’altra parte un rimborso dei costi evitati per la trasmissione di energia e le perdite di rete. Si uniranno dunque i benefici dell'autoconsumo a quelli di un incentivo per l'energia consumata collettivamente, che sarà disciplinato da una convenzione vantaggiosa simile a quella del Conto Energia

Ci sarebbero tante altre cose da scrivere riguardo il tema delle Comunità delle Energie Rinnovabili e promettiamo che torneremo su questo argomento così interessante e importante per il futuro dell'energia. D'altronde, come abbiamo già spiegato, si tratta di una rivoluzione che è appena cominciata

 

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